Posts Taggati come ‘inventarsi un lavoro’
Inventarsi un lavoro: ecco come funziona l’apprendistato
Finito l’anno scolastico per molti ragazzi potrebbe essersi concluso il ciclo della scuola obbligatoria. Tra le varie alternative che si presentano, ce n’è una spesso dimenticata e che permette un ingresso professionalizzato nel mondo del lavoro. Sto parlando dell’apprendistato, una materia regolata da una legge del 1983. Essa prevede che un datore di lavoro può assumere un’apprendista solo previa autorizzazione rilasciata dalla Direzione provinciale del lavoro. Nella domanda di autorizzazione dovranno essere specificate le condizioni della prestazione richiesta all’apprendista, il genere di addestramento al quale sarà sottoposto e la qualifica che potrà conseguire al termine dell’apprendistato. Nella lettera di assunzione inoltre dovranno essere indicati: la data di inizio del rapporto; la durata del periodo di prova; la qualifica professionale oggetto dell’apprendistato; l’inquadramento e la relativa retribuzione; la sede di lavoro; l’identificazione del superiore diretto e del Continua a leggere… »
da giuseppe
Inventarsi un lavoro in tempo di crisi: la novità dell’agriasilo
Più di tre genitori su quattro sognano di far crescere i propri figli in un agriasilo: un ambiente semplice, familiare e naturale dove giocare all’aria aperta con piante e animali e gustare merende e colazioni genuine. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Swg. Un’indagine che dunque sembra spalancare le porte anche ad una nuova possibile occasione di impiego per chi pensa di poter operare nel settore dell’infanzia. Tra l’altro un’attività che comporterebbe un contatto diretto e quotidiano con la natura. Secondo la Coldiretti infatti si tratta di una concreta dimostrazione della modernità dell’attività agricola nella società contemporanea. La rapida diffusione degli agriasilo è dimostrata dalle quasi cento iniziative in cantiere, molte delle quali si sono già trasformate in realtà in varie regioni, soprattutto Veneto, Piemonte, Trentino e Friuli. Con il termine agrinido si intende una struttura di accoglienza all’interno di una azienda agricola per bambini fino a Continua a leggere… »
da giuseppe
Inventarsi un lavoro: ecco come si apre un’impresa in un giorno
In un periodo di crisi economica fa piacere sapere che almeno la burocrazia prova a farsi meno complicata rendendo più semplice inventarsi un nuovo lavoro. Nel caso specifico si tratta della possibilità di aprire una nuova impresa nel breve volgere di un giorno. Sembra incredibile, ma proprio domani termina il periodo di sperimentazione della cosiddetta comunicazione unica. Si tratta di una denominazione tecnica che fa riferimento alla legge 40 del 2007, che stabilisce una procedura snellita per poter dare vita ad una società commerciale. Con la nuova norma, come detto già sperimentata con successo, le aziende potranno essere operative in 24 ore, assolvendo poi al massimo in sette giorni alle pratiche richieste dal Registro delle imprese, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate. Praticamente il sistema funziona in maniera molto semplice: basta andare presso Continua a leggere… »
da giuseppe
Combattere la crisi: ecco come inventarsi un lavoro su Internet
Tra disoccupazione incalzante e precariato dilagante, oggi come oggi, inventarsi un lavoro per molti sta diventando una sfida quasi irrinunciabile. E tra le opportunità che vengono sempre più insistentemente sfruttate c’è sicuramente la Rete. Si contano ormai a migliaia i casi in Italia di persone che si aprono una Partita Iva e decidono di buttarsi “anima e core” sul web, provando per questa via a realizzare le proprie aspirazioni professionali. E-commerce, blog, siti di servizio, sono tante le alternative che opportunamente sfruttate possono aprire occasioni di guadagno. Certo, considerando i forti limiti nella diffusione della lingua italiana, almeno per il momento, è inutile aspettarsi guadagni da favola, ma certamente anche nel nostro Paese Internet conquista sempre più navigatori, e allora Continua a leggere… »
da giuseppe
Inventarsi un lavoro? Sì, stando a casa davanti al proprio computer
Ecco una grande opportunità di inventarsi un lavoro, che guarda caso in Italia non viene ancora quasi per nulla sfruttata. Mi riferisco al telelavoro, e cioè alla possibilità di svolgere una serie di operazioni produttive e quindi regolarmente retribuite standosene seduti davanti al proprio computer di casa, utilizzando mail e telefono. Dico opportunità non a caso perché l’Unione europea ha confermato che si tratta di un modello lavorativo sempre più in espansione nel Vecchio Continente. O meglio, in espansione dappertutto, tranne che in Italia. E i numeri ancora una volta parlano chiaro: in testa alla classifica tra i Paesi più attivi sul fronte del telelavoro c’è la Repubblica Ceca, con un tasso di “addetti casalinghi” pari al 15,2%. In coda alla stessa classifica, neanche a dirlo, c’è proprio l’Italia, con Continua a leggere… »
da giuseppe
Ultimo commento:
di Nicoletta il 01/1/70
Inventarsi un lavoro che vale: se lo spazzino genera più ricchezza di un banchiere
Chiariamo subito una cosa: quello che iniziate a leggere non è un post qualunquista e romanticamente consolatorio per dire che certe professioni, nonostante siano socialmente considerate inferiori, sarebbero in realtà migliori di altre. Quello che sto per raccontarvi riguarda infatti uno studio condotto da un gruppo di economisti inglesi di tutto rispetto, che ha messo in relazione il lavoro svolto da determinate persone alla ricchezza che esse producono per l’intera società. Conti alla mano, è venuto fuori che uno spazzino che guadagna una sterlina ne fa guadagnare dieci all’intera società, mentre un banchiere che guadagna la stessa sterlina ne fa addirittura perdere sette alla comunità. Insomma ci sono dei mestieri che Continua a leggere… »
da giuseppe
Inventarsi un lavoro: ecco il baby parking, per i genitori a caccia di baby sitter occasionali
Sono tanti, soprattutto in città, i genitori che hanno bisogno solo occasionalmente di una baby sitter. Spesso quindi si crea il problema di affidarsi a caso a persone di scarsa fiducia o che non si conosce in modo approfondito. Ecco allora la soluzione dei baby parking. Si tratta di strutture tipo asili nido, solo che non forniscono servizio mensa, e ospitano bambini dai 13 mesi ai 6 anni per un massimo di sei ore. Per chi in questo periodo di crisi è alla ricerca di un’opportunità di lavoro, questa potrebbe essere una soluzione innovativa e interessante. Per il momento in Italia non esistono leggi specifiche in materia. Di conseguenza le uniche normative da rispettare sono quelle che riguardano Continua a leggere… »
da giuseppe







