Posts Taggati come ‘italia’
Farmaci generici: ora anche un sito Internet dedicato, per stimolarne l’acquisto
Torno ad occuparmi di farmaci generici, dopo averlo già fatto più volte in passato. Lo faccio perché nonostante se ne cerchi di parlare il più possibile, il loro consumo in Italia resta ancora al di sotto della media europea. Eppure stiamo parlando di medicinali a tutti gli effetti comparabili con quelli di marca, che hanno alla base gli stessi principi attivi e che, cosa molto fondamentale, costano almeno il 20% in meno rispetto a quelli delle grandi case farmaceutiche. Tra l’altro torno volentieri sull’argomento perché da qualche tempo è attivo anche un sito Internet specifico dedicato proprio ai farmaci generici. Un portale che permette di valutare i vari prodotti, mettendone a confronto Continua a leggere… »
da giuseppe
Class action: da noi si scherza, negli Usa ne parte una seria contro Toyota
Nel nostro Paese si fa un gran parlare di class action. Da quando il primo gennaio scorso è entrata in vigore la norma che permette le azioni collettive sono fioccate le iniziative. Peccato che, come già sottolineato anche su Ditascanostra, il fiorire di class action potrebbe portare anche ad una svalutazione dello strumento stesso. Importante sarebbe invece sfruttare gli strumenti che la legge italiana mette a disposizione che pure sono purtroppo limitati, per utilizzarli nella maniera più efficace. E soprattutto bisognerebbe evitare che per interessi di bottega e di primato, ad esempio ogni singola associazione dei consumatori lanci la propria azione collettiva. L’esempio deve venire dagli Stati Uniti dove la class action esiste da tempo e funziona davvero alla grande. Ecco magari si potrebbe prendere come cartina di tornasole proprio l’ultima importante quanto clamorosa Continua a leggere… »
da giuseppe
Automobilisti tartassati: in Italia il record europeo di multe
Ecco l’Italia di nuovo in testa a una classifica: si tratta però di un primato del quale gli automobilisti nostrani avrebbero fatto volentieri a meno. Secondo infatti una ricerca condotta da Contribuenti.it sulla base di dati dell’Unione europea, risulta che nel nostro Paese ci sia stato negli ultimi anni l’aumento più consistente di multe e verbali per infrazioni al codice della strada. Per essere precisi dal 2004 al 2009 c’è stato qualcosa come il 643% in più di sanzioni elevate da vigili urbani, polizia e carabinieri. Un triste primato, che acquista tanto più valore se si pensa che in questa classifica delle multe, al secondo posto c’è la Continua a leggere… »
da giuseppe
Addio al Big Mac: la crisi fa chiudere anche i Mc Donald’s
Per il momento è successo in Islanda, ma chissà che da qui a qualche tempo non possa avvenire anche in Italia. Mc Donald’s, la più popolare catena di fast food del mondo, ha dovuto chiudere i battenti perché il costo del celeberrimo Big Mac che in Islanda era già di 3,50 euro, a causa della crisi e della necessità di importare il pane dalla Germania sarebbe dovuto salire a quota 4,25 euro, un prezzo ritenuto improponibile, quindi meglio chiudere. Il confronto con l’Italia non è casuale. Infatti il prezzo di 3,50 euro è uno dei costi massimi pagati in Europa per un Big Mac e, guarda caso, è proprio la spesa che bisogna sostenere in un Mc Donald’s italiano per mangiarsi il famoso panino all’hamburger. Quindi, come non immaginare che anche in Italia se la situazione dovesse precipitare dal punto di vista Continua a leggere… »
da giuseppe
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di silvano il 01/1/70
Ma chi paga le tasse? Sempre i soliti dato che l’Italia è prima in Europa per evasione fiscale
La domanda, come direbbe qualcuno, nasce spontanea: ma chi paga le tasse in Italia, visto che a livello europeo siamo in testa nella poco invidiabile classifica degli evasori fiscali? Naturalmente le pagano i soliti pochi onesti, che devono purtroppo prendere atto che nel nostro Paese ben il 51,2% del reddito imponibile non viene dichiarato. Insomma, più della metà di quello su cui bisognerebbe pagare le imposte sfugge al controllo del fisco. Davvero un’enormità che rende, è il caso di dirlo, poco democratico e poco equo vivere in Italia. Basti pensare che in questa triste e miserevole classifica siamo davanti a tutta una serie di Stati dell’Est, che vengono da regimi comunisti dopo i quali si sta cercando faticosamente di ristrutturare le organizzazioni statali. Eppure, nonostante ciò, Continua a leggere… »
da giuseppe
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di Giuseppe il 01/1/70
Hotel: in Italia i prezzi sono tra i più cari del mondo
Alla faccia della crisi e nonostante il turismo debba essere uno dei grandi volani della nostra ripresa economica, i prezzi degli hotel italiani restano tra i più alti al mondo. Secondo quanto rilevato da una ricerca condotta a livello internazionale da Hotels.com, in effetti, nella prima metà di quest’anno i costi delle camere d’albergo sono scesi mediamente del 17%, del 16% solo a livello europeo, rispetto al 2008. In Italia però il calo è stato ben al di sotto della media e si è fermato al 12%. In termini pratici significa che, sempre mediamente, una camera prima costava circa 121 euro a notte, ora invece ne costa 108. Valori che come detto però, sono comunque e sempre al di sopra sia delle medie mondiali che europee. Con il risultato che l’Italia, a livello di alberghi, è il quarto Paese al mondo più caro, superato solo da Continua a leggere… »
da giuseppe
C’è la crisi, ma l’e-commerce va a gonfie vele
Ancora una volta Internet con tutte le sue applicazioni, dimostra una vitalità che altri strumenti di comunicazione e scambio nemmeno si sognano. Questa constatazione mi viene dalla lettura degli ultimi dati sul commercio elettronico in Italia, che nonostante la crisi economica ormai dilagante, fa segnare numeri nettamente in crescita. Anzi, qualcuno azzarda l’ipotesi, tutta da verificare, che proprio le difficoltà attuali possano favorire in modo specifico l’e-commerce. Sulla verità di quest’ultima asserzione avremo modo di tornare in futuro dati alla mano, per ora i numeri disponibili ci dicono che in Italia nel 2008 c’è stato un incremento del giro d’affari del 20%, con un fatturato complessivo pari a 6 miliardi di euro, che sale a
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da giuseppe
Elettricità : il risparmio arriva dal web, grazie a Google
Chi pensava che Google fosse solo il più importante motore di ricerca esistente in Internet dovrà ricredersi. Questo colosso americano del web ha infatti deciso di cominciare a far sentire il peso della sua straordinaria capacità di innovazione tecnoclogica, anche nella nostra vita di tutti i giorni. E per farlo ha scelto un ambito attualmente tra i più seguiti e corteggiati: quello del risparmio energetico. Un ingegnere di Google ha infatti messo a punto un software che ci permetterà di risparmiare corrente elettrica, andando a monitorare in modo scientifico i consumi dei nostri elettrodomestici. Molti di questi infatti, durante il loro funzionamento sono soggetti a dispersioni di energia che influiscono in modo decisivo sulla nostra bolletta. Collegando ora gli elettrodomestici a
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da giuseppe
Libertà economica? L’Italia sprofonda
E’ più facile avviare e gestire un’impresa in Kirghizistan, Namibia e Madagascar che non in Italia. E’ quanto emerge dalla classifica compilata come ogni anno dalla Heritage Foundation e dal Wall Street Journal sulla “libertà economica” nel mondo. Una graduatoria che mette in fila le nazioni in base a dieci parametri per valutare l’eventuale presenza di ostacoli da parte dello Stato all’agire individuale. Indici che fanno precipitare il nostro paese al 76esimo posto (lo scorso anno eravamo al 64esimo), molto dietro le altre potenze del G8 e alle spalle anche di nazioni passate più di recente alla democrazia. L’Italia, con un totale di 61,4 punti (contro i 90 della capolista Hong Kong), crolla
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da kenobi








