Posts Taggati come ‘legge’
Banda larga per tutti: per qualcuno è ormai un diritto civile
Più volte su Ditascanostra ho sottolineato il fatto che ormai nelle nostre società informatizzate, l’accesso ad una connessione a banda larga sia un diritto. Di quelli paragonabili all’allaccio alla luce, al gas o all’acqua. La mia non era assolutamente una provocazione, anzi tutt’altro. Si trattava, e si tratta, della constatazione pratica di quale ruolo fondamentale abbia oggi l’accesso all’informazione e ai servizi pubblici attraverso un collegamento Adsl. Si tratta di una sorta di presupposto di cittadinanza. Ebbene c’è qualcuno che questo presupposto lo ha reso legale, lo ha stabilito per legge, arrivando a realizzare in pratica quello da me auspicato. Mi riferisco alla Finlandia, Paese da sempre all’avanguardia nel rapporto con le nuove tecnologie, che ha deciso il riconoscimento legislativo dell’accesso alla banda larga. Con l’inizio di luglio infatti, in Finlandia, connettersi alla Rete via Adsl, sarà un diritto affermato per legge. In pratica dunque tutti i cittadini finlandesi dovranno godere della possibilità di fruire del web tramite una connessione veloce. Un risultato davvero straordinario che Continua a leggere… »
da giuseppe
Inventarsi un lavoro: ecco come funziona l’apprendistato
Finito l’anno scolastico per molti ragazzi potrebbe essersi concluso il ciclo della scuola obbligatoria. Tra le varie alternative che si presentano, ce n’è una spesso dimenticata e che permette un ingresso professionalizzato nel mondo del lavoro. Sto parlando dell’apprendistato, una materia regolata da una legge del 1983. Essa prevede che un datore di lavoro può assumere un’apprendista solo previa autorizzazione rilasciata dalla Direzione provinciale del lavoro. Nella domanda di autorizzazione dovranno essere specificate le condizioni della prestazione richiesta all’apprendista, il genere di addestramento al quale sarà sottoposto e la qualifica che potrà conseguire al termine dell’apprendistato. Nella lettera di assunzione inoltre dovranno essere indicati: la data di inizio del rapporto; la durata del periodo di prova; la qualifica professionale oggetto dell’apprendistato; l’inquadramento e la relativa retribuzione; la sede di lavoro; l’identificazione del superiore diretto e del Continua a leggere… »
da giuseppe
Polizze dormienti: ecco come fare per recuperare i propri soldi
Vi ricordate le cosiddette polizze dormienti? Si tratta di polizze assicurative scadute senza che i beneficiari si siano attivati entro i termini di prescrizione, fissato in due anni, per incassare quanto loro dovuto. Capitali che vengono devoluti al fondo presso il Ministero dell’Economia. E senza che i titolari delle polizze ne siano informati né che abbiano la possibilità di far rinascere la polizza entro un certo periodo, come accade per i conti correnti e i libretti di deposito. Alla Camera dei Deputati è in discussione proprio in questi giorni un disegno di legge che riguarda proprio il trattamento delle polizze dormienti. La battaglia è intorno ai fondi che possono o meno essere considerati dormienti, e le regole che bisogna applicare. L’associazione dei consumatori Altroconsumo è molto impegnata su questo fronte con una Continua a leggere… »
da giuseppe
Fare la spesa al risparmio: i mercati diretti degli agricoltori riconosciuti per legge
Si chiamano tecnicamente “farmer market”, che tradotto letteralmente sta per mercato degli agricoltori, e sono luoghi sempre più frequentati da consumatori che vogliono spendere poco e acquistare prodotti ortofrutticoli genuini. Il loro successo è dato dal fatto che ne esistono almeno 500 di riconosciuti ormai a livello generale, con una crescita del 360%. Sono tutti dati forniti dalla Coldiretti, che ora ha un altro motivo per essere soddisfatta. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un importante disegno di legge che in pratica ha l’obiettivo di riconoscere legalmente e ufficialmente i farmer market italiani. Un passo avanti verso un modello di consumo, che come detto, incontra un forte favore da parte dei consumatori, soprattutto in un periodo Continua a leggere… »
da giuseppe
Tassa sui rifiuti: come previsto arriva la legge che cancella il rimborso dell’Iva
Addio alla possibilità di chiedere il rimborso dell’Iva pagata sulla tassa dei rifiuti. Arriva infatti una legge che cancella questa opportunità. Non è mai bello dire “Io l’avevo detto”, però è un fatto che Ditascanostra lo aveva previsto già qualche tempo fa. E non ci volevano doti magiche. Bastava semplicemente considerare le cifre di cui stavamo parlando, cifre enormi a cui le casse dello Stato non potevano certo rinunciare. Ecco che dunque arriva la leggina che mette a posto tutto. Nella Finanziaria in discussione attualmente in Parlamento infatti, c’è un piccolo provvedimento che se approvato provvederà a sostituire l’Iva con un altro balzello di pari importo con effetto retroattivo, come sempre in barba a Continua a leggere… »
da giuseppe
Iva sulla tassa per la spazzatura: forse le richieste di rimborso saranno vane
Si è fatto un gran parlare in questi giorni delle richieste di risarcimento da parte di chi, e cioè tutti, ha pagato la tassa sulla spazzatura con l’addizionale dell’Iva. C’è stata una sentenza precisa in merito che ha semplicemente stabilito che non si può pagare una tassa su una tassa. Un ragionamento che non fa una grinza. Da qui sono scattati tutti gli appelli, soprattutto da parte delle associazioni dei consumatori, a chiedere quanto prima il rimborso non solo dell’Iva pagata impropriamente quest’anno, ma anche di quella sborsata per gli anni passati. C’è un piccolo grosso problema però. Stiamo parlando del dieci per cento di cifre che spesso superano i cento euro, e ci riferiamo ad un’imposta pagata praticamente da tutte le famiglie italiane. Vi rendete subito conto dunque che stiamo parlando di Continua a leggere… »
da giuseppe
Telefonate commerciali: l’occasione di una legge per mettere fine alle chiamate indesiderate
Per tutti quelli infastiditi dalle continue telefonate a casa di gente che vuole vendere di tutto da nuovi contratti telefonici a set di piatti e utensileria, c’è un’occasione d’oro da sfruttare. In questi giorni infatti è in discussione in Parlamento la nuova legge su quello che tecnicamente si chiama telemarketing. Grazie a una energica azione di pressione da parte dell’opinione pubblica si potrebbero infatti ottenere delle norme più rigide e più tutelanti per i consumatori. Bisognerebbe passare innanzitutto dal sistema opt in a quello opt out. In teoria il primo, attualmente in vigore in Italia, dovrebbe essere più protettivo, perché prevede che la chiamata è lecita solo se c’è il preventivo assenso dell’interessato. In realtà prò si tratta di un ostacolo facilmente aggirabile dagli operatori telefonici. La seconda alternativa si chiama invece Continua a leggere… »
da giuseppe
Ultimo commento:
di silviar il 01/1/70
Piano casa: ecco quanto si risparmia se si amplia la propria abitazione
Un piano casa che dovrebbe valere centomila alloggi in 5 anni. E’ questo l’obiettivo con cui è stato approvato in via definitiva la legge che permetterà di costruire con più facilità. Un provvedimento che ha già scatenato le polemiche di molti ambientalisti, ma che è stato presentato come l’inizio di una strategia urbanistica e abitativa che dovrebbe risolvere i problemi di tutti quelli che hanno problemi ad affittare o a comprare una casa. All’interno della legge sono stati poi inseriti alcune di quelle misure, di cui tanto si è parlato, e che dovrebbero permettere ai privati cittadini di allargare le proprie abitazioni senza troppe difficoltà burocratiche. Di seguito un piccolo elenco delle novità più importanti che potranno interessare chi ha voglia di intervenire sulla propria casa con degli ampliamenti:
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da admin
Class action: da gennaio 2010 anche in Italia, ma è polemica
A meno di ulteriori cambi di rotta, a gennaio del 2010 anche in Italia sarà operativa la class action, cioè la possibilità di fare cause di gruppo. Una class action che però molti critici hanno definito all’amatriciana, all’italiana in parole povere. Il perché è stato espresso in maniera chiara da tutte le associazioni dei consumatori che fin dall’inizio hanno contestato un’impostazione giudicata sbagliata. Il punto più dolente, diciamocelo chiaramente, riguarda la mancanza della retroattività: in pratica questa class action, non si potrà applicare nei casi di tutti quei consumatori danneggiati dai vari cack finanziari di questi ultimi anni. “Questa class action non è di alcuna utilità nell’accrescere la tutela dei consumatori contro le furbizie” hanno fatto sapere dall’Adiconsum, dove aggiungono
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da giuseppe
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di ALFERAZZI GIAMBATTISTA il 01/1/70
Allarme conti correnti: le banche impongono nuove spese
Cacciato dalla finestra, il balzello imposto dalle banche e che fino a qualche tempo fa andava sotto il nome di massimo scoperto, rientra ora dalla finestra con tutta una serie di nuove denominazioni che se non altro fanno onore alla fantasia dei nostri banchieri. In pratica, solo qualche mese fa una legge aveva stabilito che la commissione di massimo scoperto (percentuale che si paga quando il conto va in rosso) fosse applicabile dalle banche solo in particolari casi, e oggi analizzando i nuovi contratti dei correntisti si scopre che le banche, alle quali in Italia evidentemente la furbizia non difetta mai, hanno sostituito la commissione di massimo scoperto con nuove voci di spesa. Ancora una volta la scarsa fiducia riposta dai consumatori nei nostri istituti di credito viene
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da giuseppe
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di giuseppe il 01/1/70







