Posts Taggati come ‘mutui’
Addio prestiti e mutui: c’è la crisi e le richieste delle famiglie crollano
La crisi finanziaria sta lasciando i suoi segni anche sul settore dei prestiti, almeno in Italia: i primi sei mesi del 2010 hanno infatti registrato un calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2009, sulla domanda di prestiti personali e prestiti finalizzati da parte delle famiglie. È quanto emerge dal barometro Crif, società leader a livello europeo nello sviluppo e nella gestione di sistemi di informazioni creditizie. Entrando nei dettagli, nel solo mese di giugno da poco concluso, la domanda dei prestiti in Italia è diminuita del 4% rispetto allo stesso mese del 2009. Un dato da sottolineare, e se vogliamo un po’ in controtendenza, è invece la crescita complessiva dell’importo medio richiesto: da 12.400 euro nel primo semestre 2009 verso una quota di 12.600 euro nello stesso periodo dell’anno 2010. Proprio questa situazione di difficoltà rende ancora più significativa la necessità di valutare nel Continua a leggere… »
da giuseppe
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di giuseppe il 01/1/70
Crollano le richieste di mutui: continuano gli effetti della crisi
E’ un’altra delle più evidenti conseguenze della crisi economica ormai in corso da due anni. Nei primi sei mesi del 2010 si è infatti registrato un calo del 2% rispetto allo stesso periodo del 2009, sul volume complessivo della domanda di mutui da parte delle famiglie italiane. È quanto emerge dai dati Crif, società leader a livello europeo nello sviluppo e nella gestione di sistemi di informazioni creditizie, che hanno evidenziato come le richieste dei mutui relative al primo semestre 2010 sono tornate agli stessi livelli avuti nel primo semestre del 2007, calo decisamente netto se si considera la ripresa del 4% segnata nel primo semestre del 2009 rispetto al precedente semestre del 2008. Un dato da sottolineare in merito alla domanda di mutui è che le richieste di finanziamento con una durata di 20 o 25 anni sono in aumento, si registra inoltre una crescita dell’importo medio richiesto: da Continua a leggere… »
da giuseppe
Mutui e prestiti: online e con le banche grandi si risparmia. Ecco perché
Accendere un mutuo presso un piccolo istituto bancario, una popolare o una cassa di risparmio, può costare oltre 180 euro in più al mese e il 30% in più sul rimborso complessivo. E’ quanto emerge da uno studio di settore secondo il quale risultano più convenienti le offerte delle banche online ma, è questa può essere una sorpresa, anche le grandi banche propongono dei prodotti estremamente concorrenziali. Per quanto riguarda i mutui a tasso fisso è emersa una differenza di oltre 47 mila euro sul capitale da rimborsare tra l’offerta migliore, in questo caso Unicredit, e quella peggiore. Si va così da un minimo di 170 mila euro, con Taeg al 3,81%, fino a un massimo di 207 mila euro da rimborsare, con Taeg al 6,90 %. La rata mensile finisce così per oscillare dai 700 agli 880 euro, con una differenza di ben 180 euro al mese, che in un anno fanno Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche: per i correntisti una tassa nascosta da 360 euro l’anno
Anche per questa volta, e purtroppo non avevamo dubbi, la manovra economica del governo, tutta sangue e sacrifici, non andrà minimamente a colpire gli interessi dei grandi gruppi finanziari. Banche e affaristi di vario genere potranno continuare a fare i propri interessi senza rischiare minimamente di essere colpiti dalla scure del ministro Tremonti. Il quale invece da vero virtuoso di finanza creativa sa perfettamente con chi prendersela: i cittadini normali, quelli che in fondo allo Stato non chiedono protezioni, ma solo di poter usufruire civilmente dei servizi pubblici. E invece è proprio su questo fronte che i tagli del governo si abbattono come una mannaia, facendo vera e propria macelleria sociale di tutta una serie di prestazioni: dalla sanità alle pensioni fino agli assegni di invalidità . Oltre il danno c’è però anche la beffa visto che la Federconsumatori denuncia che Continua a leggere… »
da giuseppe
In Italia si pagano i mutui più cari d’Europa
Ci mancava solo questa: l’ennesima conferma che in Italia le banche praticano condizioni del tutto fuori mercato, o perlomeno, fuori dal mercato europeo. E mi riferisco ad un settore particolarmente caro agli italiani: quello del mutuo per la casa. E’ stato infatti reso noto l’ennesimo dato che sottolinea come da noi acquistare casa, operazione tra le più richieste dai consumatori del Belpaese, rappresenta uno sforzo nettamente superiore rispetto ad altri Paesi del vecchio Continente. Come rivela infatti Federcontribuenti Campania in seguito all’elaborazione dei dati messi a disposizione dalla Banca Centrale europea, l’Italia sembra essere la nazione con il tasso di interesse fisso più alto d’Europa, la cui media si attesterebbe intorno al 4,20% a fronte di un valore italiano che sarebbe pari invece pari a qualcosa come il 4,90%. Insomma, già la situazione economica di crisi sta creando non pochi problemi agli italiani, in più sapere che Continua a leggere… »
da giuseppe
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di marco il 01/1/70
Banche nel mirino dell’Antitrust: partono le multe per informazioni scorrette
Non è la prima volta e non sarà certamente neanche l’ultima in cui su questo blog parlerò male delle banche. Anche in questo caso infatti nel mirino c’è un istituto di credito e il suo comportamento scorretto nei confronti della propria clientela. Solo che almeno per questa volta, oltre alla cattiva notizia, c’è anche quella buona: la banca in questione infatti è stata punita dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Ma andiamo per ordine. L’Antitrust ha infatti ha contestato alla Bnl, Gruppo Bnp Paribas, di non aver avvertito i propri clienti, in merito all’estinzione anticipata dei mutui, della possibilità di ridurre la penale in conformità all’accordo sottoscritto il 2 maggio 2007 tra l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e le associazioni dei consumatori. Insomma una furbata che a molti clienti è costata un bel po’ di euro. In base a questa constatazione è quindi scattata una multa pari a 250mila euro. Somma che come ho rilevato altre volte, fa il solletico a Continua a leggere… »
da giuseppe
Moratoria dei mutui: scattano le denunce contro le banche che non rispettano gli accordi
Un vero e proprio abuso di potere da parte delle banche nei confronti di clienti deboli come famiglie in difficoltà . E’ quello che si sta verificando in questo periodo in merito all’applicazione della cosiddetta moratoria sui mutui, ovvero la possibilità di bloccare per un certo periodo il pagamento delle rate. Ebbene, si moltiplicano le denunce contro istituti di credito che in maniera del tutto discrezionale e vessatoria decidono sulla idoneità o meno di famiglie a usufruire di questo beneficio. In realtà le associazioni dei consumatori in accordo con l’Abi, l’associazione bancaria italiana, proprio per evitare simili storture, avevano messo a punto una serie di paletti minimi entro cui alle famiglie doveva essere concessa la possibilità di bloccare momentaneamente il pagamento del mutuo, una opportunità che in effetti molti stanno cercando di sfruttare. Pare invece che molti istituti di credito facciano un po’ come gli pare, negando Continua a leggere… »
da giuseppe
Mutui e prestiti, cessione del quinto dello stipendio sotto accusa: presenta tassi da usura
Un’opportunità di credito veloce e flessibile che per molte famiglie si sta trasformando in una vera e propria trappola. E’ questa la denuncia che si fa sempre più pressante nei confronti della cessione del quinto dello stipendio, una formula su cui tempo fa Ditascanostra aveva già espresso qualche perplessità . A lanciare l’allarme ora è la Fondazione Crt, che in collaborazione con l’associazione La Scialuppa, da anni segue il mondo del credito cercando di metterne in evidenza storture e anomalie. E di vera e propria anomalia si può parlare nel casa della cessione del quinto, se si pensa ai suoi tassi di interesse. La situazione infatti è a dir poco preoccupante dato che Continua a leggere… »
da giuseppe
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di Francesca5 il 01/1/70
Mutui e prestiti: la formula magica in questo momento si chiama cessione del quinto
E’ un formula di prestito che ha fatto registrare una vera e propria impennata con una crescita del 137%: sto parlando della cessione del quinto, un modello di prestito che prevede la restituzione attraverso una decurtazione diretta dallo stipendio. Una formula che comunque presenta anche insidie da valutare con attenzione. Comunque, secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia questo tipo di prestito copre ancora una fetta piccola di mercato, ma sta avendo come accennato un boom esponenziale. Le rilevazioni sulla cessione del quinto mettono anche in evidenza che la motivazione più diffusa dietro la sua richiesta è quella dell’acquisto dell’automobile. E’ chiaro che stiamo parlando quindi Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche contro la ripresa economica: ancora troppo difficile ottenere prestiti
Ben il 42% delle piccole e medie imprese lamenta problemi per ottenere soldi dalle banche. Nonostante si faccia un gran parlare della necessità che gli istituti di credito diano più fiducia al mondo delle aziende, il dato di fatto è questo: la borsa resta ancora chiusa. E in queste condizioni è difficile pensare di far ripartire l’economia. L’allarme tra l’altro viene lanciato da una delle più importanti istituzioni economiche: la Banca centrale europea che ha effettato una rilevazione a livello continentale. Se a questo aggiungiamo il fatto che in Italia, la Confesercenti denuncia che invece il credito alle grandi industrie continua ad essere garantito con più facilità , abbiamo un quadro completo: se sei piccolo Continua a leggere… »
da giuseppe







