Posts Taggati come ‘prestiti’
Addio prestiti e mutui: c’è la crisi e le richieste delle famiglie crollano
La crisi finanziaria sta lasciando i suoi segni anche sul settore dei prestiti, almeno in Italia: i primi sei mesi del 2010 hanno infatti registrato un calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2009, sulla domanda di prestiti personali e prestiti finalizzati da parte delle famiglie. È quanto emerge dal barometro Crif, società leader a livello europeo nello sviluppo e nella gestione di sistemi di informazioni creditizie. Entrando nei dettagli, nel solo mese di giugno da poco concluso, la domanda dei prestiti in Italia è diminuita del 4% rispetto allo stesso mese del 2009. Un dato da sottolineare, e se vogliamo un po’ in controtendenza, è invece la crescita complessiva dell’importo medio richiesto: da 12.400 euro nel primo semestre 2009 verso una quota di 12.600 euro nello stesso periodo dell’anno 2010. Proprio questa situazione di difficoltà rende ancora più significativa la necessità di valutare nel Continua a leggere… »
da giuseppe
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di giuseppe il 01/1/70
Stop alle rate: dopo i mutui, ora potrebbe scattare anche per prestiti e finanziamenti
Chissà quanti di voi avranno approfittato dell’opportunità di interrompere momentaneamente il pagamento delle rate del proprio mutuo. Una moratoria, come è definita tecnicamente, che ha permesso a molte famiglie di riprendere ossigeno e di rimettere un po’ in carreggiata il proprio bilancio casalingo. Eppure secondo molti, questo sostegno, che comunque dovrebbe terminare il prossimo 31 gennaio, non basta. La crisi è ancora forte e tanti sono i disagi che molte famiglie si trovano a vivere. E’ per questo che sul tappeto ci sono almeno due proposte che arrivano dalle maggiori associazioni dei consumatori. Innanzitutto prolungare il termine del 31 gennaio e permettere alle tante famiglie in difficoltà di continuare, per qualche mese ancora, la sospensione del pagamento delle rate del muto. In secondo luogo poi, allargare la moratoria anche a tutte le forme di prestito e finanziamento. Le proposte sono state lanciate alle Continua a leggere… »
da giuseppe
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di nicola il 01/1/70
Famiglie sempre più in crisi: aumenta chi non riesce a pagare le rate dei prestiti
Gli italiani per pagare le bollette, la retta scolastica o anche solo le tanto desiderate vacanze sono costretti a ricorrere sempre più spesso ai prestiti personali. A marzo 2010 i finanziamenti bancari alle famiglie sono aumentati del 4,2% rispetto ad un anno prima. Ad affermarlo in uno studio è la Banca d’Italia secondo la quale l’incremento maggiore si è registrato soprattutto in Calabria, Molise e Puglia, che hanno segnato un +7%. Minore richiesta di prestiti personali in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Un dato che invece accomuna le famiglie del Nord e del Sud è la difficoltà nel ripagare entro i termini previsti il prestito ottenuto. Se la quantità del credito concesso è aumentata né è diminuita la qualità: sono aumentate le sofferenze rispetto al trimestre precedente passando da un 1,3% registrato a dicembre a 1,4% di marzo. Per evitare questo tipo di problematiche spesso può aiutare poter scegliere in maniera oculata il finanziamento più Continua a leggere… »
da giuseppe
Si lavora poco, si spende di meno, e il credito al consumo va in crisi
La riduzione dei redditi motivata dalla crisi economica: è questa la causa più immediata per spiegare il calo del credito al consumo. In pratica le famiglie guadagnano sempre meno e quindi sempre più raramente possono permettersi presiti per fare acquisti. L’allarme è stato lanciato da tre operatori di settore, Assofin, Crif e Prometeia, secondo le quali nel corso del 2009 le famiglie hanno incontrato maggiori difficoltà nel mantenere l’equilibrio economico-finanziario. In pratica sono aumentati i casi di consumatori che non sono stati in grado di far fronte al pagamento regolare delle rate. In particolare il tasso di default (indice di rischio di tipo dinamico che misura appunto le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o più rate) per il credito al consumo mostra un trend di crescita attestandosi al 3,2%, livello conservato nel primo trimestre del 2010. Entrando nel campo delle previsioni, poi, Continua a leggere… »
da giuseppe
Mutui e prestiti: online e con le banche grandi si risparmia. Ecco perché
Accendere un mutuo presso un piccolo istituto bancario, una popolare o una cassa di risparmio, può costare oltre 180 euro in più al mese e il 30% in più sul rimborso complessivo. E’ quanto emerge da uno studio di settore secondo il quale risultano più convenienti le offerte delle banche online ma, è questa può essere una sorpresa, anche le grandi banche propongono dei prodotti estremamente concorrenziali. Per quanto riguarda i mutui a tasso fisso è emersa una differenza di oltre 47 mila euro sul capitale da rimborsare tra l’offerta migliore, in questo caso Unicredit, e quella peggiore. Si va così da un minimo di 170 mila euro, con Taeg al 3,81%, fino a un massimo di 207 mila euro da rimborsare, con Taeg al 6,90 %. La rata mensile finisce così per oscillare dai 700 agli 880 euro, con una differenza di ben 180 euro al mese, che in un anno fanno Continua a leggere… »
da giuseppe
Effetti della crisi sulle famiglie: è boom per le sospensioni dei mutui
Sono più di 15 mila le famiglie che hanno scelto di sospendere il proprio mutuo tra febbraio e aprile attraverso il “piano famiglie”. Questa possibilità, nata in seguito a un accordo tra l’Abi e le associazioni dei consumatori, permette di non pagare la rata per almeno dodici mesi in caso di eventi particolarmente negativi come la perdita del lavoro, l’accesso alla cassa integrazione o un lutto. Nell’ultimo mese il valore dei mutui sospesi è più che raddoppiato, raggiungendo la cifra di 2,3 miliardi di euro complessivi. Grazie a questa sospensione ogni famiglia riesce a risparmiare in media 6.800 euro. Per poter accedere a questa misura anti-crisi è necessario aver acceso un mutuo di massimo 150 mila euro per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa. Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Abi, fino ad oggi hanno deciso di sospendere il proprio Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche: per i correntisti una tassa nascosta da 360 euro l’anno
Anche per questa volta, e purtroppo non avevamo dubbi, la manovra economica del governo, tutta sangue e sacrifici, non andrà minimamente a colpire gli interessi dei grandi gruppi finanziari. Banche e affaristi di vario genere potranno continuare a fare i propri interessi senza rischiare minimamente di essere colpiti dalla scure del ministro Tremonti. Il quale invece da vero virtuoso di finanza creativa sa perfettamente con chi prendersela: i cittadini normali, quelli che in fondo allo Stato non chiedono protezioni, ma solo di poter usufruire civilmente dei servizi pubblici. E invece è proprio su questo fronte che i tagli del governo si abbattono come una mannaia, facendo vera e propria macelleria sociale di tutta una serie di prestazioni: dalla sanità alle pensioni fino agli assegni di invalidità. Oltre il danno c’è però anche la beffa visto che la Federconsumatori denuncia che Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche contro la ripresa: sempre meno aziende ottengono prestiti
Passano i mesi, continuano gli appelli e le contestazioni, anche di carattere politico, ma l’atteggiamento delle banche nei confronti delle nostre imprese resta invariato. I soldi non si prestano a chi cerca di fare sviluppo e di creare lavoro, magari gli istituti di credito li danno a chi vuole fare speculazioni in Borsa, ma di darli ad onesti imprenditori che cercano disperatamente di uscire dalla crisi neanche a parlarne. L’Osservatorio sul credito Confcommercio-Format rileva come nel primo trimestre del 2010, la percentuale di piccole e medie imprese a cui è stata accordata la richiesta di fido presentata in banca è crollata rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, passando dal 63% al 55,5%. E, sempre restando a dati negativi, è salita invece dal 6% al 9% la quota di quelle aziende che a fronte di una determinata richiesta hanno ottenuto finanziamenti dalle banche di entità nettamente inferiore. Insomma le banche continuano a Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche sotto accusa: meno speculazione e più prestiti alle famiglie
La crisi non ne vuole sapere di allentare la propria presa sull’economia e dunque restano d’attualità tutte le misure che in un qualche modo potrebbero alleviare la situazione finanziaria di milioni di famiglie. Nel mirino, e non da ora, ci sono sempre le banche italiane. Gli istituti di credito nostrano infatti tutto fanno tranne che il proprio lavoro. In particolare, secondo quanto denuncia l’associazione dei consumatori Adiconsum, una delle lacune più gravi riguarda la scarsa propensione a concedere credito alle famiglie. Trincerati dietro la scusa che in un periodo di crisi è rischioso prestare denaro, i banchieri italiani stanno perpetuando le condizioni di stagnazione economica. Se non ci sono soldi a disposizione non solo non si può spendere e quindi consumare, ma neanche Continua a leggere… »
da giuseppe
Mutui e prestiti, cessione del quinto dello stipendio sotto accusa: presenta tassi da usura
Un’opportunità di credito veloce e flessibile che per molte famiglie si sta trasformando in una vera e propria trappola. E’ questa la denuncia che si fa sempre più pressante nei confronti della cessione del quinto dello stipendio, una formula su cui tempo fa Ditascanostra aveva già espresso qualche perplessità. A lanciare l’allarme ora è la Fondazione Crt, che in collaborazione con l’associazione La Scialuppa, da anni segue il mondo del credito cercando di metterne in evidenza storture e anomalie. E di vera e propria anomalia si può parlare nel casa della cessione del quinto, se si pensa ai suoi tassi di interesse. La situazione infatti è a dir poco preoccupante dato che Continua a leggere… »
da giuseppe
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di Francesca5 il 01/1/70







