Posts Taggati come ‘pubblicità ingannevole’
Win for life inganna i giocatori: multa di 40mila euro dell’Antitrust
La Sisal, società che gestisce numerosi giochi, è responsabile della trasmissione di una pubblicità ingannevole per quanto riguarda il Win for life. In effetti nel messaggio promozionale si affermava che chi vinceva aveva diritto a una rendita di 4mila euro al mese per venti anni. Quello che non si specificava era però che se si verificavano più vincite in contemporanea, allora la somma si divideva per due, o per tre ecc. a seconda del numero dei giocatori che avevano azzeccato la combinazione giusta. Una modalità che l’Antitrust ha giudicato appunto ingannevole, condannando la Sisal a pagare una multa di 40mila euro. L’indagine dell’Autorità che vigila sui comportamenti delle aziende è nata grazie ad una denuncia del periodico per i consumatori Il Salvagente. Grazie a questa segnalazione sono stati effettuati gli opportuni controlli con cui l’Antitrust ha emesso la propria decisione di condanna. Una condanna così Continua a leggere… »
da giuseppe
Pubblicità ingannevole: nel 2009 sono stati fregati un italiano su tre
Complice la crisi economica e la smania di risparmiare, purtroppo ben un italiano su tre nel 2009 è caduto vittima di messaggi pubblicitari ingannevoli. La stima arriva dall’associazione dei consumatori Codacons, che denuncia comportamenti ingannevoli da parte di molte aziende, che pur di attirare clientela in un perido di ristagno dei consumi, non hanno esistato a mettere in campo comunicazione pubblicitaria spesso ingannevole. D’altronde a testimoniare l’escalation del fenomeno ci sono anche i dati forniti dall’Autorità garante per la concorrenza e il mercato, che è anche competente in tema di pubblicità. Ebbene nel 2009 Continua a leggere… »
da giuseppe
Trenitalia: dopo ritardi e disguidi tecnici, ora anche una condanna per pubblicità ingannevole
Non bastavano ritardi e inconvenienti tecnici, che hanno causato inquesti mesi svariate proteste dei viaggiatori, ora le Ferrovie dello stato, o meglio Trenitalia, come si chiama ora, è stata condannata dall’Antitrust anche per pubblicità ingannevole. L’ennesima dimostrazione che attualmente la situazione delle nostre ferrovie non è proprio delle migliori e che ci vorrebbe una regolata non da poco. L’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha appuntato la sua attenzione in particolare su un’offerta che questa estate prevedeva la possibilità di ricevere il rimborso del biglietto di andata e ritorno a seguito della Continua a leggere… »
da giuseppe
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di giuseppe il 01/1/70







