Posts Taggati come ‘rate’
La crisi continua a farsi sentire e le tasse non pagate si saldano a rate
Ecco un monito per tutti quelli che continuano a sostenere che la crisi ormai è alle nostre spalle. Si tratta di una notizia che rende invece quantomai evidente come le difficoltà economiche continuino a interessare milioni di famiglie. Gli italiani infatti sfruttano sempre di più l’opportunità di versare a rate tasse e contributi non pagati. E’ quanto emerge da una serie di dati resi noti da Equitalia, la società che cura la riscossione nazionale dei tributi. Ad oggi sono state concesse circa 882 mila dilazioni di pagamento per un importo che supera i 12,4 miliardi di euro. L’agevolazione in questione consente proprio a famiglie e imprese in situazione di difficoltà economica di rateizzare, anche fino a 6 anni, gli importi delle cartelle di pagamento. Le regioni dove sono state concesse più rateizzazioni sono Continua a leggere… »
da giuseppe
Stop alle rate: dopo i mutui, ora potrebbe scattare anche per prestiti e finanziamenti
Chissà quanti di voi avranno approfittato dell’opportunità di interrompere momentaneamente il pagamento delle rate del proprio mutuo. Una moratoria, come è definita tecnicamente, che ha permesso a molte famiglie di riprendere ossigeno e di rimettere un po’ in carreggiata il proprio bilancio casalingo. Eppure secondo molti, questo sostegno, che comunque dovrebbe terminare il prossimo 31 gennaio, non basta. La crisi è ancora forte e tanti sono i disagi che molte famiglie si trovano a vivere. E’ per questo che sul tappeto ci sono almeno due proposte che arrivano dalle maggiori associazioni dei consumatori. Innanzitutto prolungare il termine del 31 gennaio e permettere alle tante famiglie in difficoltà di continuare, per qualche mese ancora, la sospensione del pagamento delle rate del muto. In secondo luogo poi, allargare la moratoria anche a tutte le forme di prestito e finanziamento. Le proposte sono state lanciate alle Continua a leggere… »
da giuseppe
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di nicola il 01/1/70
Famiglie sempre più in crisi: aumenta chi non riesce a pagare le rate dei prestiti
Gli italiani per pagare le bollette, la retta scolastica o anche solo le tanto desiderate vacanze sono costretti a ricorrere sempre più spesso ai prestiti personali. A marzo 2010 i finanziamenti bancari alle famiglie sono aumentati del 4,2% rispetto ad un anno prima. Ad affermarlo in uno studio è la Banca d’Italia secondo la quale l’incremento maggiore si è registrato soprattutto in Calabria, Molise e Puglia, che hanno segnato un +7%. Minore richiesta di prestiti personali in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Un dato che invece accomuna le famiglie del Nord e del Sud è la difficoltà nel ripagare entro i termini previsti il prestito ottenuto. Se la quantità del credito concesso è aumentata né è diminuita la qualità: sono aumentate le sofferenze rispetto al trimestre precedente passando da un 1,3% registrato a dicembre a 1,4% di marzo. Per evitare questo tipo di problematiche spesso può aiutare poter scegliere in maniera oculata il finanziamento più Continua a leggere… »
da giuseppe
Effetti della crisi sulle famiglie: è boom per le sospensioni dei mutui
Sono più di 15 mila le famiglie che hanno scelto di sospendere il proprio mutuo tra febbraio e aprile attraverso il “piano famiglie”. Questa possibilità, nata in seguito a un accordo tra l’Abi e le associazioni dei consumatori, permette di non pagare la rata per almeno dodici mesi in caso di eventi particolarmente negativi come la perdita del lavoro, l’accesso alla cassa integrazione o un lutto. Nell’ultimo mese il valore dei mutui sospesi è più che raddoppiato, raggiungendo la cifra di 2,3 miliardi di euro complessivi. Grazie a questa sospensione ogni famiglia riesce a risparmiare in media 6.800 euro. Per poter accedere a questa misura anti-crisi è necessario aver acceso un mutuo di massimo 150 mila euro per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa. Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Abi, fino ad oggi hanno deciso di sospendere il proprio Continua a leggere… »
da giuseppe
Finiti gli incentivi, come acquistare un’auto risparmiando? Istruzioni per l’uso
L’addio agli incentivi per l’auto è stato un duro colpo per tutti quelli che avevano deciso di posticipare al 2010 la data per rottamare la vecchia vettura. Alla fine c’è stata la fregatura, con l’abolizione di qualsiasi incentivo economico. L’unica soluzione, per chi necessita dunque di un auto nuova, è quella di affidarsi ad un finanziamento da rimborsare a rate. Una soluzione ormai molto diffusa che però presenta sempre molti rischi e molte zone d’ombra. Per cercare di sgombrare il più possibile il campo da dubbi e incertezze il primo consiglio è quello di confrontare sempre più preventivi di finanziamento, leggendo bene tutte le clausole e le postille presenti nei contratti. Tra i vari sistemi potrebbe essere utile consultare il sito Supermoney.eu che propone un servizio molto interessante di Continua a leggere… »
da giuseppe
A proposito di mutui, prestiti e finanziamenti: che cos’è il Taeg e cosa indica il Tan
Sarà capitato a tutti quelli che stipulano un contratto che prevede un prestito o un finaziamento di sentir parlare di Taeg e Tan. Ma quanti si sono effettivamente informati su quello che significano, e quanti di quelli che si apprestano ad accendere un mutuo sanno preventivamente di che cosa si tratta. Proviamo a fare un po’ di chiarezza. Parliamo innanzitutto del Taeg, che sta per Tasso annuo effettivo globale. Esso rappresenta il costo effettivo della transazione, espresso in percentuale, che un cliente deve alla banca o alla società che ha erogato il prestito o il finanziamento. È ovvio, quindi, che è il Taeg a dover esser tenuto costantemente sotto controllo da chi accende un prestito, perché in esso sono compresi anche tutti gli oneri accessori, quali per esempio le spese per l’istruzione della pratica, o le spese notarili.
Diversa è invece il valore del Tan, che sta per Continua a leggere… »
da giuseppe
Multe arretrate? Ecco come si annullano gli interessi di mora
L’assessore al Bilancio della città di Roma Maurizio Leo, ha deciso di mettere ordine nel marasma di multe vecchie non pagate, interessi maturati e cartelle esattoriali che di conseguenze si sono accumulate. Lo ha fatto prendendo una decisione che magari potrebbe essere seguita anche in altre città, con un bel risparmio per le tasche di molti automobilisti. Vediamo di che cosa si tratta. In pratica l’assessore Leo ha immaginato una sorta di sanatoria per le multe emesse fino al 2004: per l’infrazione non pagata non scatta nessun interesse, nessuna maggiorazione, si paga quanto dovuto entro i 60 giorni dalla notifica del verbale e la storia si conclude così. Per quanto riguarda invece le infrazioni commesse nel 2005, ci sarà l’opportunità di pagare a rate, fino a
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da giuseppe
Mutui e interessi: le banche non rispettano il tetto del 4%
In riferimento all’attuale crisi economica che sta sconvolgendo mezzo mondo, circolano molte perplessità, avvalorate da numeri e fatti, sulla scarsa incisività degli interventi di sostegno alle famiglie messi in campo dal nostro Governo. Se poi ci aggiungiamo il fatto che anche le norme introdotte esplicitamente per favorire i nuclei familiari in difficoltà non vengono applicate come si deve, si capisce bene che la situazione finanziaria di molti italiani vacilla non poco. Il caso più eclatante riguarda i mutui e i benefici introdotti a favore di chi non ce la fa in questo momento a pagare le rate. Ebbene, il ministero dell’Economia è dovuto intervenire con una circolare apposita per ribadire che l’accesso alle agevolazioni, cioè
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da giuseppe
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di giorgio il 01/1/70
Tremonti bond: finalmente effetti per le famiglie
Torno ad occuparmi dei cosiddetti Tremonti bond, per constatare che le osservazioni fatte in un mio precedente post avevano un reale fondamento. La mia tesi era che i famosi fondi messi a disposizione dal ministro Tremonti agli istituti di credito più che servire alle piccole e medie imprese e ai cittadini privati, come annunciato dal governo, sarebbero serviti ad appianare i disastrati bilanci di molte banche. Un sospetto questo non campato in aria, se ieri è dovuta intervenire Emma Marcegaglia presidente di Confindustria, per ricordare che ora le banche non hanno più scuse e devono tornare al più presto a prestare soldi alle imprese. Una posizione di sostegno al mondo della produzione, che il governo ha dovuto bilanciare cercando di
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da giuseppe
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di Val Tidone il 01/1/70







