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Consumerismo

A proposito di mutui, prestiti e finanziamenti: che cos’è il Taeg e cosa indica il Tan

005334-500euriSarà capitato a tutti quelli che stipulano un contratto che prevede un prestito o un finaziamento di sentir parlare di Taeg e Tan. Ma quanti si sono effettivamente informati su quello che significano, e quanti di quelli che si apprestano ad accendere un mutuo sanno preventivamente di che cosa si tratta. Proviamo a fare un po’ di chiarezza. Parliamo innanzitutto del Taeg, che sta per Tasso annuo effettivo globale. Esso rappresenta il costo effettivo della transazione, espresso in percentuale, che un cliente deve alla banca o alla società che ha erogato il prestito o il finanziamento. È ovvio, quindi, che è il Taeg a dover esser tenuto costantemente sotto controllo da chi accende un prestito, perché in esso sono compresi anche tutti gli oneri accessori, quali per esempio le spese per l’istruzione della pratica, o le spese notarili.
Diversa è invece il valore del Tan, che sta per Continua a leggere… »

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nov  09
12
alle 12:32
da giuseppe

Leggi, News, consumi

Energia elettrica: sulla bolletta un contributo obbligatorio che andrebbe restituito ai cittadini

eolico1Forse non tutti lo sanno, ma sulla nostra bolletta elettrica si paga una voce che vale il 6-7% del totale, che dovrebbe andare a costituire un gruzzolo con cui incentivare l’energia elettrica prodotta attraverso impianti alimentati da fonti rinnovabili ed assimilate. Attenzione a questa ultima parola, assimilate. E sì perché mentre le fonti rinnovabili sappiamo tutti cosa sono e cioè soprattutto energia solare ed energia eolica, e saremmo tutti contenti quindi di sostenere la produzione di corrente con fonti che non inquinano e ci saranno per sempre, dietro la voce assimilate si nasconde la fregatura. Questa infatti è una stranezza tutta italiana non essendo previsto dalla normativa europea che impone i fondi per le rinnovabili. E così, grazie a quell’aggiunta tutta italiana, ad esempio anche Continua a leggere… »

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nov  09
7
alle 08:54
da giuseppe

consumatori

Aduc: fotocopiare gli scontrini fiscali

scontrino_fiscaleIn Questo periodo di saldi cresce la richiesta dei consumatori per sapere in che modo sono tutelati da prodotti che hanno difetti.
Con le norme in vigore il consumatore e’ maggiormente tutelato perche’ la garanzia sui beni acquistati si estende fino a due anni. Il consumatore puo’ cosi’ rivalersi, denunciando il difetto di un prodotto difettoso al venditore entro due mesi dalla scoperta, chiedendone la riparazione o la sostituzione. La prova piu’ semplice dell’acquisto in contanti e’ ovviamente lo scontrino fiscale, che deve essere allegato alla richiesta, a certificare l’acquisto effettuato. Lo scontrino spesso e’ stampato su carta chimica e l’inchiostro dopo un po’ di tempo svanisce sicche’ il consumatore non ha nessun documento valido per attestare il pagamento effettuato del prodotto difettoso. Che fare dunque? Non rimane che effettuare una fotocopia dello scontrino, da presentare come prova di pagamento. Quando non si paga in contanti, invece, si ha anche la possibilita’ di dimostrare l’acquisto tramite le ricevute del bancomat o della carta di credito.

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gen  09
9
alle 05:02
da kenobi