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Occhio alle carte revolving: si pagano un mucchio di interessi, e a volte si rischia l’usura

carte-7952061Le carte revolving, usate ormai da molti consumatori per effettuare acquisti, sono nell’occhio del ciclone. Sotto accusa soprattutto gli interessi che vengono applicati, in particolare in caso di ritardo nei pagamenti. La denuncia è molto autorevole perché arriva dalla rivista il Salvagente, che ha effettuato un confronto tra ben otto carte diverse. Sono emersi dati abbastanza allarmanti, visto che vengono conteggiati un mucchio di spese: interessi di mora, penali legate a rate insolute, spese per recupero crediti e numerose altre. Una situazione aggravata dal fatto che tutte queste voci non sono comprese nel Taeg e dunque fanno crescere a dismisura il tasso di interesse. Basterebbe già questo a spingere tutti i possessori di carte revolving ad una maggiore accortezza. Ma lista delle avvertenze purtroppo non finisce qui. Spesso infatti le cartre di credito in questione permettono di ottenere dei prestiti che è possibile restituire a rate, con interessi che arrivano fino al 25,23%, limite massimo stabilito dalla Banca d’Italia oltre il quale scatterebbe l’usura. Solo che se qualcuno ritarda a pagare queste rate sul prestito, possono scattare Continua a leggere… »

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mar  10
24
alle 01:09
da giuseppe

Consumerismo

A proposito di mutui, prestiti e finanziamenti: che cos’è il Taeg e cosa indica il Tan

005334-500euriSarà capitato a tutti quelli che stipulano un contratto che prevede un prestito o un finaziamento di sentir parlare di Taeg e Tan. Ma quanti si sono effettivamente informati su quello che significano, e quanti di quelli che si apprestano ad accendere un mutuo sanno preventivamente di che cosa si tratta. Proviamo a fare un po’ di chiarezza. Parliamo innanzitutto del Taeg, che sta per Tasso annuo effettivo globale. Esso rappresenta il costo effettivo della transazione, espresso in percentuale, che un cliente deve alla banca o alla società che ha erogato il prestito o il finanziamento. È ovvio, quindi, che è il Taeg a dover esser tenuto costantemente sotto controllo da chi accende un prestito, perché in esso sono compresi anche tutti gli oneri accessori, quali per esempio le spese per l’istruzione della pratica, o le spese notarili.
Diversa è invece il valore del Tan, che sta per Continua a leggere… »

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nov  09
12
alle 12:32
da giuseppe