Posts Taggati come ‘turismo’
Lavori pericolosi: se fare il cuoco diventa un mestiere rischioso
Secondo i dati forniti dall’Inail nel 2008 (ultimi dati aggiornati…) sono stati denunciati ben 33.500 infortuni da parte di cuochi professionisti. Un dato che diventa ancora più inquietante se si pensa che sono stati 31 i casi mortali, un dato solo in parte attenuato dal fatto che il 68% di questi è avvenuto durante il tragitto casa-lavoro-casa. Insomma fare il cuoco sembra essere diventato, o forse lo è sempre stato, un mestiere pericoloso. Il bilancio arriva in seguito ad una ricerca compiuta nell’ambito delle 286mila aziende attive nel settore degli alberghi e dei ristoranti italiani. Tra i dati raccolti ci sono anche quelli sui luoghi di lavoro in cui più spesso i cuochi sono soggetti ad infortuni: in 11.347 casi, uno su tre, si tratta di ristoranti, poi ci sono Continua a leggere… »
da giuseppe
Il turismo italiano finalmente scopre il web: il caso dei centri benessere e delle terme
Questo blog è da tempo in prima fila nel sostenere che un uso intelligente di Internet può essere una chiave di volta per l’economia italiana. In questo senso una conferma arriva da Buy Tourism online, un evento in programma in questi giorni a Firenze e che si pone l’obiettivo di evidenziare l’impatto che la Rete, e in particolare il web 2.0, può avere su uno dei settori nevralgici della nostra economia: il turismo. In particolare l’attenzione sarà concentrata su un progetto di carattere interregionale denominato, “Terme d’Italia”, che ha lo scopo di promuovere il sistema termale italiano. Si tratta di un comparto di tutto rispetto, che sviluppa un giro d’affari di circa 20 miliardi di euro tra centri termali e centri benessere. L’iniziativa fiorentina, a cui prenderanno parte i Continua a leggere… »
da giuseppe
La crisi economica? Per il governo si risolve con il gioco: al via l’apertura di nuovi casinò
In tempo di crisi sembra che il gioco possa considerarsi per molti italiani l’unico rimedio alla carenza di risorse. Solo che se questo può essere la riflessione amara di qualche soggetto in preda ad un attimo di disperazione, diverso è se ad avvalorare questa tesi è il governo. Dopo le polemiche su Supernalotto e sull’ultimo arrivato Win for life, ora la polemica si concentra sulla proposta del ministro del Turismo Michela Brambilla di far aprire piccoli casinò negli alberghi a 5 stelle. Perplessità sono state espresse dagli imprenditori del settore alberghiero secondo cui potrebbero emergere meccanismi pericolosi, soprattutto per ciò che da sempre gira intorno ad alcune case da gioco. Nettamente critico invece il parere della Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi secondo la quale il bilancio statale non può Continua a leggere… »
Hotel: in Italia i prezzi sono tra i più cari del mondo
Alla faccia della crisi e nonostante il turismo debba essere uno dei grandi volani della nostra ripresa economica, i prezzi degli hotel italiani restano tra i più alti al mondo. Secondo quanto rilevato da una ricerca condotta a livello internazionale da Hotels.com, in effetti, nella prima metà di quest’anno i costi delle camere d’albergo sono scesi mediamente del 17%, del 16% solo a livello europeo, rispetto al 2008. In Italia però il calo è stato ben al di sotto della media e si è fermato al 12%. In termini pratici significa che, sempre mediamente, una camera prima costava circa 121 euro a notte, ora invece ne costa 108. Valori che come detto però, sono comunque e sempre al di sopra sia delle medie mondiali che europee. Con il risultato che l’Italia, a livello di alberghi, è il quarto Paese al mondo più caro, superato solo da Continua a leggere… »
da giuseppe
Occasioni di lavoro stagionale: scoppia il boom dei voucher
In un mio precedente post mi sono occupato di un fenomeno interessante all’interno del mondo del lavoro: il boom delle attività stagionali soprattutto nel campo dell’agricoltura. L’affermazione di questo fenomeno facevo notare era legato soprattutto all’introduzione dei cosiddetti, voucher, dei buoni di pagamento che gli imprenditori possono dare ai propri dipendenti e all’interno dei quali sono compresi i contributi previdenziali. Ora si scopre che questo fenomeno incontra pienamente il favore dei lavoratori: infatti stando a quanto riportato dall’Inps, sarebbero stati richiesti voucher per oltre due milioni fino a metà settembre e nel solo ultimo mese e mezzo ne sono stati utilizzati Continua a leggere… »
da giuseppe
Vacanze: se il tour operator fa il furbo, scatta la multa dell’Antitrust
In pieno periodo di vacanze non può che essere accolta con piacere l’iniziativa dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (l’Antitrust) che ha deciso di multare un tour operator per comportamento scorretto. L’azienda in questione è un nome grosso del turismo italiano: si tratta infatti dell’Alpitour che, secondo quanto appurato dall’Antitrust, a ridosso della partenza imponeva ai propri clienti un improvviso aumento del prezzo concordato per il pacchetto vacanza, giustificandolo con l’incremento dei costi del carburante aereo. Una modalità di comportamento che è stata contestata dall’Antitrust, soprattutto per il fatto che al viaggiatore non veniva fornito nessun dettaglio sulle variazioni di prezzo. Questo significava che in definitiva nessun cliente,
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da giuseppe
Ultimo commento:
di carlo alberto il 01/1/70
Vacanze: in caso di inadempienze, ora è più facile chiedere rimborsi ai tour operator
Ecco una notizia che potrà interessare tutti i consumatori che stanno partendo per le vancanze con un viaggio organizzato. D’ora in poi non ci saranno più limiti di tempo per chiedere il rimborso per servizi non goduti o per disagi subiti. La novità è contenuta in una legge varata dal Parlamento quest’anno che ha deciso di porre rimedio a situazioni spiacevoli in cui attraverso controversie legate a possibili fallimenti dei tour operator si facevano passare i tre mesi utili per chiedere i rimborsi da parte dei viaggiatori. Ora dunque questo limite è stato eliminato e chiunque nelle prossime sue vacanze, spero pochi, dovessero fare i conti con dei disservizi possono stare certi che potranno chiedere i rimborsi in qualsiasi momento. In ogni caso però il consiglio migliore in caso di inadempienza contrattuale, è quello di
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da giuseppe
In ferie a Langenfeld, dove i prezzi li decide il turista
Non è la prima volta che mi imbatto in storie che dimostrano coi fatti il famoso detto che le difficoltà aguzzano l’ingegno. In questo caso la botta di genio per combattere la crisi arriva dall’Austria e in particolare da una località delle Alpi tirolesi che si chiama Langenfeld, dove è stata lanciata un’iniziativa che se da una parte ha un chiaro scopo di marketing dall’altro non potrà non fare piacere ai tanti turisti e consumatori che vi si recheranno con l’intenzione di non spendere cifre astronomiche. In pratica l’idea è questa: attraverso uno specifico accordo con tutta una serie di strutture locali, 200 persone potranno trascorrere un tranquillo weekend nella ridente località alpina e alla fine potranno decidere loro quanto pagare. Avete capito bene: grazie infatti ad una formula denominata “pay-as-you-want” (letteralmente: paga quanto vuoi), ciascun turista sarà tenuto a pagare solo
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da giuseppe
Crisi e turismo: credito agevolato alle piccole imprese per rilanciare il settore
Spero molti di voi sceglieranno di trascorrere questo weekend in qualche località turistica, sia essa mare o montagna. D’altronde la crisi che sta colpendo molte famiglie potrebbe spingere proprio a forme di turismo mordi e fuggi. E proprio per dare un sostegno a tutti gli imprenditori che invece da questa situazione saranno colpiti, il governo in collaborazione con alcune delle banche più importanti ha deciso di rendere più facile l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese del settore turistico. L’iniziativa rientra nell’ambito del “Pacchetto Italia Turismo, il cui obiettivo è quello di fare in modo che grazie al credito agevolato il settore non solo possa “ripartire”, ma possa anche raddoppiare il proprio apporto alla quota di prodotto interno lordo nazionale che
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da giuseppe
Inventarsi un mestiere: otto consigli utili per aprire un agriturismo
Chissà a quanti sarà venuto in mente in questo periodo di crisi di reinventarsi un lavoro, di sperimentare una nuova attività al posto di quella che magari si è persa o che non riesce a dare più risultati soddisfacenti. Una delle idee che gira con più frequenza, visto che in fondo siamo ancora, ma chissà per quanto, un Paese che vive di turismo, è quella di aprire una propria, personale struttura di ricezione. Stiamo parlando del progetto riguardante un classico agriturismo. Un’operazione che a chiacchiere per tanti appare una banalità, basta avere una propria casa, adattarla all’uopo e rispettare qualche norma igienica. Allora dico subito che l’idea dell’agriturismo certamente non è da buttare via, ma che così facile non bisogna però farla, perché esistono una serie di condizioni che bisogna tenere ben presenti. Ecco allora di seguito un elenco dei principali requisiti per il corretto avvio di un buon agriturismo:
da giuseppe
Ultimo commento:
di andrea il 01/1/70








